Terre d'ascolto

Terre d'ascolto

La qualità della nostra Vita è la qualità delle nostre relazioni, a cominciare da quella con sè.

Un luogo non luogo dove ascoltare, trovare, creare, confrontare, guardare, riflettere sul cammino straordinario che è la Vita.
Per ascoltarsi, crearsi, confrontarsi, guardarsi, riflettersi.
Per Amare ciò che è. Adesso. Incondizionatamente.

tornare alle origini?

RiflessioniPosted by Carlo 06 Mar, 2015 10:00:27
In questi ultimi giorni ho notato sui social il proliferare di post con citazioni di Osho e del Buddha, tra gli altri, due Grandi Maestri che stimo moltissimo, specie il secondo. Mi chiedo come mai abbiano tanto fascino... Personalmente sto scoprendo quanto nelle nostre origini, nel Cristianesimo, ci siano i medesimi concetti espressi in maniera a noi più facilmente comprensibile, in quanto più culturalmente famigliari, che grazie allo straordinario lavoro di biblisti, filosofi, scrittori illuminati, mi sovvengono Marco Guzzi, Vito Mancuso, Luciano Manicardi, Don Alberto Maggi che nei loro libri e video ci spiegano con parole ancor più chiare e semplici quanta Verità ci sia nelle parole del Cristo e di altri Maestri della nostra tradizione come San Francesco o Sant'agostino. Scoprire cosa davvero fosse scritto nei testi sacri del Cristianesimo, mettere in discussione i dogmi che sin da bambini ci vengono "installati" come programmi in un computer, per comprendere il vero originario messaggio anche alla luce delle recenti scoperte. Come mai siamo colpiti dall'esotico e non andiamo alle radici profonde del pensiero a noi più vicino? Sì, certo, c'è un pò di moda, di new age, ci si da un "tono" di "spiritualità" che tutto sommato ci sta, comunque vengono fatti girare messaggi con contenuti di crescita che, anche se letti di fretta magari lasciano qualcosa anche nei più distratti. Rimango dell'avviso che sia preferibile conoscere una sola frase di un Grande Maestro e farla propria, sentirla dentro, incarnarla e metterla in pratica davvero piuttosto che conoscere a memoria tutti i Veda, le Upanishad, i Vangeli e non mettere in atto nulla, nessun cambiamento nel quotidiano. Certo, la chiesa cattolica ha le sue grandi responsabilità nell'avere diffuso negli ultimi due millenni messaggi fuorvianti, mistificati a fini di plagio per fare esercizio di potere; in questo il messaggio, la parola, il verbo, il logos non c'entrano nulla. È l'uso che gli uomini ne hanno fatto che ha creato l'attuale distanza che Papa Francesco fa di tutto per ridurre. Questo, in onestà intellettuale, vale anche per la parola di Osho o del Buddha, penso alla separazione tra tradizioni di pensiero buddhiste, ne ho appena avuto conferma nei due centri più più noti in Italia, l'Istituto Lama Tzong Kapa e il Soka Gakkai, piuttosto che ai conflitti tra i seguaci di Rajneesh e le altre scuole di pensiero. Anche in questi casi sono gli uomini che interpretano il messaggio per scopi in netta distonia con il contenuto stesso, più o meno consapevolmente. Forse una ricerca personale, non necessariamente di fede o di religione, solo di approfondimento del pensiero alle origini della tradizione a noi più famigliare, potrebbe rivelare sorprese a chiunque sia su un percorso iniziatico verso la Consapevolezza.
Un caro saluto a tutti.

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