Terre d'ascolto

Terre d'ascolto

La qualità della nostra Vita è la qualità delle nostre relazioni, a cominciare da quella con sè.

Un luogo non luogo dove ascoltare, trovare, creare, confrontare, guardare, riflettere sul cammino straordinario che è la Vita.
Per ascoltarsi, crearsi, confrontarsi, guardarsi, riflettersi.
Per Amare ciò che è. Adesso. Incondizionatamente.

Tornare a vivere? Tornare?

su CarloPosted by Carlo 25 Apr, 2014 21:07:35
Il bagaglio è stato preparato la sera prima, solo poche cose dell'ultimo minuto da mettere via. Parto con comodo, verso le 9,30. Percorro le strade che attraversano la Lomellina, in mezzo alle risaie, i pochi raggi di sole fanno brillare di verde smeraldo i germogli delle giovani pianticelle immerse nell'acqua che presto renderanno i preziosi chicci. Attraverso le dolci colline del Monferrato che mi portano ad Alba dove mi incontro con Paola e conosco il suo compagno, che mi offrono un gustoso pranzo. La dolcezza del gattino Chico appena arrivato con i suoi 30gg e abbandonato o perso dalla mamma, ora accolto da questa coppia, riempie la bella casa di tenerezza. Le chiacchiere con la cara Amica, sempre piene di ricchezza, per le quali sento una immensa riconoscenza, ci portano alla metà del pomeriggio quando, verso le 17, riprendo la mia strada. Lungo la via verso le montagne, incontro casualmente una coppia di amici e facciamo due parole. Verso le 19,30 sono sul Col di Tenda e scendo sulla valle del Roya. Un paesaggio incantevole, l'aria è fresca sul viso e i profumi di tigli, sambuco, gelsomino, stimolano le narici con piacevoli sensazioni. L'ora tarda mi fa decidere per montare la tenda in un piacevole campeggio nel paese, guarda cado, dal nome Tende. È un luogo molto piacevole, poche case, un'atmosfera vagamente retrò. I turisti di passaggio e gli escursionisti che scoprono i percorsi di questa che è chiamata la Valle delle Meraviglie, danno vita ai pochi locali e sembra già vacanza. Mangio qualcosa e la stanchezza della giornata mi porta nel sacco a pelo verso le 21,45. Come solito, i primi raggi di sole mi svegliano e alle 6,30 sono sul percorso che mi porta verso Ventimiglia dove imbocco la bella Basse Corniche attraversando Mentone, Montecarlo, Cap d'Ail, Eze e arrivo a Nizza. Troppo traffico a causa delle strade chiuse per il passaggio del Tour de France ciclistico. Piccolo pezzo di autostrada e verso le 9 sono a Cannes dove faccio colazione sul mare. La bellezza delle rocce rosse colpite dal sole del massiccio dell'Esterel con la strada costiera a ridosso di un mare blu meraviglioso, mi fanno ringraziare il Divino per vivere questa esperienza. Mi tuffo nell'acqua da una piccola caletta che conosco nei pressi di Agay, quando sono asciutto riprendo la strada. Gusto un pranzo frugale dopo avere percorso la N7 che attraversa il massiccio dall'interno. Una strada totalmente immersa nel verde dei pini marittimi che arricchiscono queste brulle rocce dal colore granato. Raggiungo a Mentone la strada bellissima che porta a Sospel, altra perla della zona montuosa intorno alla valle del Roya. Verso le 18,30 sono sul Col di Tenda e riprendo verso casa dove arrivo verso le 21. Andatura sempre tranquilla per godere appieno del viaggio, casco aperto per ricevere e donare. Non ho neppure contato i km, il piacere di questo primo giro "serio" in questa stagione per me così diversa, di ritorno alla Vita, mi ha fatto apparire queste strade percorse mille volte, con una luce del tutto nuova, colori, profumi, emozioni intense come solo la Vita vissuta appieno ci dona. Questa è una delle esperienze che recentemente mi hanno portato a comprendere il Divino, dentro e fuori.

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